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Geocaches trovati

Fox Box
Dirty Rock
Ruins of War
SF-51C
E = Expedition
Bobcat
Rancho San Antonio
The Cuesta Quest
Cañada de la Salud
B = Beachhead
SF Bernal Hill
I need wood
SF Sunset
A = Alum
End of Road
Lighthouse
Banana Slug
Geo Picnic
Shark Tooth
Via Vernon
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"E" is for Expedition, Pacifica (CA), 29 luglio 2001
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Pacifica
= nebbia e vento
Verissimo!
L'ho già detto per un altro cache, ma lo ripeto: c'era vento!!! Ma
forte eh!
A parte il vento (che comunque ha dato parecchio fastidio), questo è
forse il più bel cache che abbiamo fatto, soprattutto perchè era una
vera e propria caccia al tesoro.
Le prime coordinate portavano ad un punto vicino alla spiaggia, dove
c'era una statua e una placca commemorativa. Da queste dovevamo prendere
alcuni dati e insieme a quelli indicati da chi aveva nascosto il cache
(grande!) dovevamo ricavare le coordinate del secondo punto. Detto
fatto: sotto gli occhi incuriositi di alcuni surfers che si stavamo
preparando per andare in acqua (ma chi glielo fa fare, con 'sto freddo?)
abbiamo fatto i nostri conti e abbiamo trovato le coordinate (quelle
giuste? mah...vedremo).
Abbiamo ripreso la macchina verso il secondo punto, sempre col dubbio
che i nostri conti non fossero giusti. Le coordinate ci hanno portato in
un parcheggio all'esterno di un 'percorso' fra i boschi. Armati di zaini
e giubbini antivento (non sapevamo ancora cosa ci aspettava).
Iniziamo a salire e il fatto che la strada sia una vera strada e quindi
non un sentiero ci tira un po' su...ma dura poco, inizia il vento forte
e non riusciamo a vedere la fine della strada. Cominciamo ad avere il
dubbio che il posto non sia giusto ma non ci vogliamo pensare
(l'ottimismo è il nostro forte) e continuiamo. Incrociamo alcuni
'temerari' infreddoliti, un tizio in pantaloncini corti e maglietta
smanicata che corre (pazzo!) col figlio che lo segue in bicicletta
(pazzo jr.) e continuiamo. A un certo punto non vediamo più nessuno,
stiamo per arrivare in cima e l'unica cosa positiva è lo spettacolo
sottostante: si vede l'aeroporto di SF e quindi la baia, con la nebbia
che inizia a scendere...e noi continuiamo a salire. Le abbiamo provate
tutte: camminare all'indietro, di fianco, radente le rocce...niente da
fare, facevamo una fatica incredibile e sempre col vento (tanto!)
contro. Beh, almeno al ritorno l'avremo dietro...pensavamo.
Dopo almeno un'ora di strada arriviamo ad un pezzo in
piano...praticamente la cima della montagna, che domina la baia da una
parte e l'oceano dall'altra. Spettacolo bellissimo, indubbiamente,
tant'è vero che c'è una panchina per ammirare il paesaggio...con una
targa in memoria di una certa Berta (devono averla trovata li'
ibernata). Siamo vicini però, ormai mancano poche centinaia di metri
che facciamo a stento perchè lassù il vento era veramente forte...a
volte addirittura ci spostava.
E dopo una collinetta, i due 'monumenti' erano li'...davanti a
noi...pronti per essere 'usati' per il calcolo delle coordinate del
terzo e ultimo punto. La prima cosa che abbiamo fatto però è stato
gridare ... "ADRIANAAAAAAAAAAA" ... (ogni riferimento al film
Rocky è ovviamente voluto!)
Ok, ci aggrappiamo alle pietre commemorative (altrimenti rischiamo di
volar via) e iniziamo i nostri conti. Qualche conto di qua, qualche
conto di la' e siamo arrivati alle coordinate del terzo punto. Possiamo
scendere...ah no, petta, magari le coordinate portano a un punto qui
vicino...controlliamo...si, vero, il cache è qui intorno (pensate se
fossimo scesi e in macchina avessi scoperto di dover tornare su!). Ok,
ci mettiamo in marcia...giriamo un po' e poi ci viene il dubbio di aver
sbagliato qualcosa...secondo Pollicino (il GPS) il cache dovrebbe essere
nel bel mezzo di cespugli fittissimi...impossibile che l'abbia messo li'...e
infatti, controlliamo bene i conti e ci accorgiamo che IO avevo
sbagliato a fare una sottrazione (non sono mai state il mio forte, che
vergogna!). Nel frattempo, Ale ha avuto un colpo di genio (dev'essere
stata la botta in testa del Cuesta Quest)...si
è ricordato che l'altro cache in programma (SF-51C)
poteva essere in zona, e in effetti era a poche centinaia di metri da
noi...solo che non avevamo con noi il foglio con le indicazioni quindi,
siamo andati ad intuito e...udite udite...trovato al primo
tentativo...da me, oltretutto, così ho recuperato un po' la figuraccia
dei conti sbagliati! ;-)
Dopo questo colpo di 'fortuna' torniamo a cercare quello per qui siamo
arrivati fin qui...e dopo qualche ricognizione in zona l'abbiamo
trovato...nascosto sotto una pila di sassi, si intravvedeva solo il
coperchio blu.
Soddisfatti come non mai apriamo il contenitore e tiriamo fuori il notes
e la macchina fotografica...credo che abbiamo scritto il log più breve
della nostra storia, non riuscivamo a scrivere, tra il vento forte e le
mani fredde. Fatta la foto (sicuramente mossa) cerchiamo qualcosa da
prendere...alla fine optiamo per una palla verde fosforescente e
lasciamo il nostro CD (qui ci sta) e il nostro biglietto da visita.
Ricomponiamo il tutto, tiriamo su la testa e notiamo, nostro malgrado,
che sono le 7.30 di sera, il sole non c'è più da un po', il vento
aumenta e in più sta arrivando anche la nebbia...siamo soli e con
almeno 3 km da fare per arrivare alla macchina...ci guardiamo in faccia,
chiudiamo bene il cappuccio del nostro giubbotto e ci 'fiondiamo' giù.
Arrivati alla macchina, dopo almeno 40 minuti in discesa e col vento
contro (mah!) non ci sembrava vero di avercela fatta, e invece...stanchi
morti ma soddisfatti!
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