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LAS
VEGAS - GRAND CANYON
E' il viaggio che tutti, ma proprio tutti, dovrebbero fare almeno una
volta nella vita; solo la strada che dovrete fare è così bella che non
vorreste che finisse mai e la bellezza di quello che vedrete alla fine
supererà ogni vostra immaginazione.
Dopo essere partiti da Las Vegas alle 11.00 del mattino, all'ora di
pranzo ci siamo fermati per rifocillarci presso il Lago Tahoe, splendido
luogo lacustre che avrebbe meritato ben più che una semplice sosta.
Dopodichè abbiamo intrapreso la strada che passa attraverso il deserto
dell'Arizona e, complice una colonna sonora adeguata (il meglio delle
musiche western), ci è sembrato veramente di tornare indietro nel tempo;
incredibile il paesaggio che vi circonda, la bellezza del deserto e la
sua immensità; le strade sono larghissime e anch'esse deserte, tanto più
che ci siamo più volte messi in mezzo alla strada per fare delle foto
senza che nessuna macchina od autotreno interferisse.
Ogni tanto abbiamo visto qualche casetta sparsa qua e là, abitata
evidentemente da qualcuno che non volesse avere alcun problema di
vicinato.
A metà del percorso ci siamo poi fermati presso una piccola stazione di
servizio dove i gestori sembravano quasi usciti da un film tipo
"Fandango".
Con il caldo che faceva vi abbiamo comprato bibite a iosa e, abbiamo
approfittato dell'occasione per scambiare quattro chiacchiere con questi
tizi (veramente incredibili, oltre che simpatici).
La cosa più importante, sicuramente, è l'acqua; loro (che lì ci vivono
anche, in una specie di camper posto dietro la stazione) hanno provviste
settimanali, ma cercano di evitare ogni spreco possibile; in più, per
andare al bagno, occorrono 2$ (ma a noi hanno fatto lo "sconto", 1$),
tanto per far capire la situazione; in compenso il posto è bellissimo (e
si vede) e la tranquillità è tanta (e non abbiamo fatto fatica a
crederlo).
Rinfrescati e carichi siamo così ripartiti per l'ultima parte del
viaggio; le uniche note del tragitto sono state i venti minuti di
pioggia (l'unica di tutto il viaggio l'abbiamo presa in Arizona; so che
non ci credete ma è così) e l'incontro occasionale con un paio di
hunters-snakes; questi altro non sono che dei mattacchioni che vanno in
giro a cercare qualche serpentello, possibilmente a sonagli, la cui
pelle si dice che valga moltissimo e sia assai ricercato, per non
parlare dei sonagli che pare abbiano un elevatissimo prezzo di mercato
(ognuno si guadagna di vivere come crede, anche se non so quanto la cosa
sia lecita).
Poiché non eravamo affatto desiderosi di vederli all'opera, abbiamo
proseguito il viaggio per arrivare, verso le 18.00, all'agognata meta,
il Grand Canyon National Park; qui abbiamo pagato un prezzo quasi
irrisorio (25$ a macchina, ingresso valido per una settimana) e abbiamo
preso la cartina indicante la strada per i punti panoramici, gli
alberghi dove alloggiare e le varie escursioni.
Dopo qualche miglio siamo arrivati al primo punto di vista, forse il più
importante, quello di Mother Point; nessuna parola, nessuna descrizione,
nessuna fotografia o ripresa potranno mai rendere l'emozione che si
prova nell'ammirare una delle sette meraviglie del mondo, quello che gli
antichi indiani locali chiamavano la "dimora degli dei": il
Grand Canyon
ci è apparso in tutta la sua magnificenza, la sua sacralità, prendendoci
al cuore e facendoci emozionare in maniera incredibile. Uno dei miei
compagni di viaggio ha detto che "vederlo è come fare l'amore con la
natura"; a parte l'espressione colorita, il senso è chiaro; come ci si
sente più piccoli di fronte a tanta meraviglia!
Potrei dilungarmi per decine di pagine a descrivere i pensieri che mi
passavano per la testa in quel mentre, ma non credo che chi legge sia
troppo interessato a questo, perciò non posso dire altro che una cosa:
andateci ASSOLUTAMENTE!
Una visita approfondita del Grand Canyon necessita di un giro in
macchina di circa 12 ore; per chi non volesse girare per tutto quel
tempo o volesse vedere questo posto spettacolare in maniera diversa,
posso suggerire due alternative: la prima consiste nel noleggio di un
aereo od elicottero (si va da un minimo di 100$ a persona per mezz'ora
ad oltre 300$ per un giro di due ore - suggerisco l'elicottero, la cui
facilità di manovra vi permetterà una visione migliore); la seconda, più
difficoltosa e non adatta a tutti, consiste nel rafting. Si parte la
mattina, si discende per cinque ore a piedi (dentro il Canyon), si fa
rafting, si soggiorna in un apposito campo e la mattina dopo si risale
(tempo previsto per l'ascesa: 8-10 ore circa); consigliato a chi ha un
fisico d'acciaio (il dislivello tra il punto di partenza ed il fiume
Colorado è di circa 2.000 metri) e non si fa spaventare dal caldo (che
all'interno del Canyon può arrivare a 50°) e dai serpenti (ed infatti vi
raccomandano, ma non obbligano, di camminare con pantaloni lunghi).
Noi, come detto, abbiamo scelto la prima opzione (giro con
l'elicottero), ma un gruppo di ragazzi italiani che hanno fatto rafting
me ne hanno parlato come un'esperienza quasi mistica (anche se
massacrante).
Gli Stati Uniti saranno sicuramente un paese povero sotto il profilo
dell'arte e della cultura, ma in quanto a paesaggi naturali…..beh!….non
si può proprio dir loro nulla. Senza offesa per nessuno, tantomeno per
le bellezze italiane, credo proprio che il Grand Canyon sia il posto
naturale più bello del mondo.
[
continua ]
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