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Cristiano

Stati Uniti - Parte III

(commento di Cristiano)

 

Viaggio nel West 
Pagina Uno | Due | Tre | Quattro

LAS VEGAS - GRAND CANYON
E' il viaggio che tutti, ma proprio tutti, dovrebbero fare almeno una volta nella vita; solo la strada che dovrete fare è così bella che non vorreste che finisse mai e la bellezza di quello che vedrete alla fine supererà ogni vostra immaginazione.
Dopo essere partiti da Las Vegas alle 11.00 del mattino, all'ora di pranzo ci siamo fermati per rifocillarci presso il Lago Tahoe, splendido luogo lacustre che avrebbe meritato ben più che una semplice sosta.
Dopodichè abbiamo intrapreso la strada che passa attraverso il deserto dell'Arizona e, complice una colonna sonora adeguata (il meglio delle musiche western), ci è sembrato veramente di tornare indietro nel tempo; incredibile il paesaggio che vi circonda, la bellezza del deserto e la sua immensità; le strade sono larghissime e anch'esse deserte, tanto più che ci siamo più volte messi in mezzo alla strada per fare delle foto senza che nessuna macchina od autotreno interferisse.
Ogni tanto abbiamo visto qualche casetta sparsa qua e là, abitata evidentemente da qualcuno che non volesse avere alcun problema di vicinato.
A metà del percorso ci siamo poi fermati presso una piccola stazione di servizio dove i gestori sembravano quasi usciti da un film tipo "Fandango".
Con il caldo che faceva vi abbiamo comprato bibite a iosa e, abbiamo approfittato dell'occasione per scambiare quattro chiacchiere con questi tizi (veramente incredibili, oltre che simpatici).
La cosa più importante, sicuramente, è l'acqua; loro (che lì ci vivono anche, in una specie di camper posto dietro la stazione) hanno provviste settimanali, ma cercano di evitare ogni spreco possibile; in più, per andare al bagno, occorrono 2$ (ma a noi hanno fatto lo "sconto", 1$), tanto per far capire la situazione; in compenso il posto è bellissimo (e si vede) e la tranquillità è tanta (e non abbiamo fatto fatica a crederlo).

Rinfrescati e carichi siamo così ripartiti per l'ultima parte del viaggio; le uniche note del tragitto sono state i venti minuti di pioggia (l'unica di tutto il viaggio l'abbiamo presa in Arizona; so che non ci credete ma è così) e l'incontro occasionale con un paio di hunters-snakes; questi altro non sono che dei mattacchioni che vanno in giro a cercare qualche serpentello, possibilmente a sonagli, la cui pelle si dice che valga moltissimo e sia assai ricercato, per non parlare dei sonagli che pare abbiano un elevatissimo prezzo di mercato (ognuno si guadagna di vivere come crede, anche se non so quanto la cosa sia lecita).
Poiché non eravamo affatto desiderosi di vederli all'opera, abbiamo proseguito il viaggio per arrivare, verso le 18.00, all'agognata meta, il Grand Canyon National Park; qui abbiamo pagato un prezzo quasi irrisorio (25$ a macchina, ingresso valido per una settimana) e abbiamo preso la cartina indicante la strada per i punti panoramici, gli alberghi dove alloggiare e le varie escursioni.

Dopo qualche miglio siamo arrivati al primo punto di vista, forse il più importante, quello di Mother Point; nessuna parola, nessuna descrizione, nessuna fotografia o ripresa potranno mai rendere l'emozione che si prova nell'ammirare una delle sette meraviglie del mondo, quello che gli antichi indiani locali chiamavano la "dimora degli dei": il Grand Canyon ci è apparso in tutta la sua magnificenza, la sua sacralità, prendendoci al cuore e facendoci emozionare in maniera incredibile. Uno dei miei compagni di viaggio ha detto che "vederlo è come fare l'amore con la natura"; a parte l'espressione colorita, il senso è chiaro; come ci si sente più piccoli di fronte a tanta meraviglia!
Potrei dilungarmi per decine di pagine a descrivere i pensieri che mi passavano per la testa in quel mentre, ma non credo che chi legge sia troppo interessato a questo, perciò non posso dire altro che una cosa: andateci ASSOLUTAMENTE!

Una visita approfondita del Grand Canyon necessita di un giro in macchina di circa 12 ore; per chi non volesse girare per tutto quel tempo o volesse vedere questo posto spettacolare in maniera diversa, posso suggerire due alternative: la prima consiste nel noleggio di un aereo od elicottero (si va da un minimo di 100$ a persona per mezz'ora ad oltre 300$ per un giro di due ore - suggerisco l'elicottero, la cui facilità di manovra vi permetterà una visione migliore); la seconda, più difficoltosa e non adatta a tutti, consiste nel rafting. Si parte la mattina, si discende per cinque ore a piedi (dentro il Canyon), si fa rafting, si soggiorna in un apposito campo e la mattina dopo si risale (tempo previsto per l'ascesa: 8-10 ore circa); consigliato a chi ha un fisico d'acciaio (il dislivello tra il punto di partenza ed il fiume Colorado è di circa 2.000 metri) e non si fa spaventare dal caldo (che all'interno del Canyon può arrivare a 50°) e dai serpenti (ed infatti vi raccomandano, ma non obbligano, di camminare con pantaloni lunghi).
Noi, come detto, abbiamo scelto la prima opzione (giro con l'elicottero), ma un gruppo di ragazzi italiani che hanno fatto rafting me ne hanno parlato come un'esperienza quasi mistica (anche se massacrante).

Gli Stati Uniti saranno sicuramente un paese povero sotto il profilo dell'arte e della cultura, ma in quanto a paesaggi naturali…..beh!….non si può proprio dir loro nulla. Senza offesa per nessuno, tantomeno per le bellezze italiane, credo proprio che il Grand Canyon sia il posto naturale più bello del mondo.

[ continua ]



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