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Cristiano

Stati Uniti - Parte I

(commento di Cristiano)

 

LOS ANGELES 
Pagina Uno | Due | Tre | Quattro

DOWNTOWN
Ma L.A. non è solo Hollywood e spiagge, ma anche tante altre cose. Cercando di fare una breve sintesi ecco tutto quello che di interessante può offrirvi questa magica città: da non perdere è il Griffith Park, dove è possibile fare una passeggiata ed un pic-nic nei prati che ne riempiono gli spazi ed in cima al quale è situato l’osservatorio; quest’ultimo è il punto più alto della città e da lì si gode di una vista mozzafiato che permette una visione panoramica di L.A..
Se vedrete (e sicuramente la vedrete) una specie di nebbia che offusca la vostra visione, sappiate che non siete capitati in una giornata di brutto tempo, ma, più semplicemente, trattasi della coltre di smog che attanaglia la città e la trasforma in una delle metropoli più inquinate del mondo (anche se qualcuno mi dice che la situazione è migliorata…..figuriamoci prima cosa era).
Nonostante lo smog la visione è comunque spettacolare (specie di sera) e permette, altresì, una visione ravvicinata della scritta Hollywood ottimale per le foto; oltre all’osservatorio (ingresso libero, fila di almeno un’ora, se vi va bene) c’è poi un piccolo museo scientifico dove vengono illustrati alcuni fenomeni astronomici, terrestri (ad esempio, saltando su una pedana vedrete un sismografo oscillare) e dove è possibile ammirare alcuni resti di meteoriti.

Se non vedete l’ora di darvi allo shopping non avete che da scegliere; ci sono possibilità di scelta per tutti i gusti. Melrose Avenue è una lunga strada dove è possibile trovare decine di negozi di tutti i tipi, dall’abbigliamento casual al metallaro, dagli stivali da cowboy alle scarpe da ginnastica per arrivare all’oggettistica di tutti i tipi; c’è da girare assai ma si possono trovare cose molto carine a prezzi accessibili, insomma l’ideale per un regalo di gusto senza svenarsi.
Se poi il vostro intendimento è proprio quello di esagerare (sempre che ne abbiate la possibilità) l’indirizzo è uno solo: Rodeo Drive. Situata in piena Beverly Hills è una sorta di via Condotti e via Montenapoleone in cui tutte le maison più famose del mondo hanno un proprio punto vendita; da Valentino a Dior, da Dolce&Gabbana a Versace, per arrivare a gioiellerie del calibro di Van Cleef e Cartier, insomma c’è solo da guardare (e visti i prezzi solo quello si può fare).
La soluzione migliore comunque (sempre che di cognome non facciate De’ Paperoni), a mio modesto parere, può essere rappresentata dagli Outlet Shop, una sorta di centri commerciali in cui è possibile trovare di tutto a condizioni più che vantaggiose (assolutamente sconsigliati di sabato, giorno di massima affluenza); il più grande, oltre che più famoso, si trova a Barstow, in pieno deserto del Mojave, a circa 3 ore da L.A.; una bella passeggiata sicuramente, ma a parte il gusto di vedere qualcosa di veramente immenso e grandioso (le guide parlano del più grande centro commerciale della costa ovest degli USA; non so se sia vero o sia una esagerazione, ma sicuramente è qualcosa di neanche lontanamente immaginabile), c’è la possibilità di fare degli autentici affari (garantito). E comunque, se poi non vi va di imbarcarvi nel viaggio ce ne sono comunque di più piccoli sparsi per la città (anche se meno convenienti).
Insomma……. a voi la scelta!

D’obbligo, inoltre, è un giro per i quartieri “extra lusso” della città: Beverly Hills e Bel Air. Il consiglio che posso dare è quello di girarli senza darsi troppo pensiero su chi potrebbe abitare certe ville; come già detto quelle dei personaggi famosi sono pressochè inaccessibili; ma quelle delle persone più “normali” (anche se imbottite di denaro in quantità industriale), comunque, sono ben visibili (ed anche ben protette) e trattasi spesso di regge veramente fantastiche, autentici gioielli architettonici, piccoli capolavori dell’urbanistica che meritano più di una attenzione (purchè sia un’attenzione “discreta”; tutte le case di questi quartieri sono tutte dotate di sistemi elettronici pronti a far intervenire subitaneamente i molteplici vigilantes privati che si aggirano nella zona).

Una ottima occasione per passare un pomeriggio in allegria è senz’altro rappresentata da una visita all’Universal Walk; situata accanto ai famosi studios è un enorme centro commerciale pieno di negozi di ogni genere, locali ed una multisala. E’ possibile trovarvi alcune chicche come un negozio dedicato alle famose Harley Davidson, con tutto il necessario per ogni vero biker che si rispetti e un Hard-Rock Cafè riconoscibile per una chitarra alta una ventina di metri come insegna.
Ma, soprattutto, assolutamente da non perdere è il Champion Shop, il negozio dei campioni; qui è possibile trovare gadget sportivi di ogni tipo, foto, palloni e maglie autografate dei grandi campioni degli sport a stelle e strisce (ma non solo); per chi fosse interessato, chiusa in una bacheca di vetro era disponibile la maglietta dei Chicago Bulls firmata da Micheal Jordan al modico prezzo di 4.999$…..e pensare che adesso ha cambiato anche squadra……

Un poco deludente, a dire il vero, è stata la vita notturna di L.A., la città degli angeli, sotto questo aspetto, offre molto meno di quello che si creda; ci sono certamente locali di tutti i tipi da quelli iper-trasgressivi a quelli più conformisti, ma quasi tutti racchiusi nella zona che collega Hollywood a Beverly Hills ed inoltre, a parte rare eccezioni, tra le 1.00 e le 2.00 di notte chiudono tutti. Inoltre c’è da ricordare che dappertutto vige il divieto d’ingresso per i minori di anni 21; la regola è ferrea e non si sgarra (i locali, in caso di violazione del divieto, rischiano la chiusura temporanea e multe salatissime).
A dire il vero per i minori di 21 anni vigerebbe proprio il divieto di assumere alcolici, ma basta andare in qualche negozio della catena di “Seven/Eleven” (piccoli empori pieni di tutto sparsi per gli states) e, con un poco di furbizia, si può “sgarrare” senza problemi; è una delle tante contraddizioni di un paese dove vigono divieti così ferrei e poi si permette ai sedicenni di prendere la patente (e comunque noi, oltre che quasi tutti tra i venticinque ed i ventotto anni, eravamo tutti astemi, perciò il problema non ce lo ponevamo proprio).
E comunque, è bene sapere che alcune zone di Los Angeles, di notte, sono off-limits; in certi luoghi incontrare qualche gruppetto di giovani in cerca di guai non è cosa impossibile; una informazione preventiva al proposito può aiutare ad evitare situazioni spiacevoli.

Per vivere al meglio la città di notte posso suggerire il noleggio di una limousine; di agenzie che offrono questo servizio se ne trovano in quantità notevole, costano meno di quello che può sembrare all’apparenza e ci sono di varie dimensioni; da quelle più “piccole” (8-10 persone) fino a dei “treni” che arrivano a contenerne 28-30; dentro sono rifornite di tutto punto, da mangiare e da bere, il tutto compreso nel prezzo (una media di 8-10$ a persona all’ora). Noi l’abbiamo fatto e, a dir la verità, è uno sfizio che vale la pena togliersi (specie se vi fate scarrozzare nella zona dei locali).

 

[ continua ]



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