|
HOLLYWOOD
Non vi piace il cinema e la televisione? Allora Los Angeles non può
interessarvi più di tanto. Viceversa, se avete quegli interessi (che nel
mio personale caso rasenta la passione), allora….siete nel vostro regno;
ma andiamo con ordine.
Il quartiere di Hollywood di per se, non è un gran che: la cosa più
interessante è la “Walk of fame” il tratto della Hollywood Boulevard
(strada, per il resto, bruttissima) dove i personaggi famosi hanno una
stella a perenne memoria della loro fama (ci vogliono 25, 30.000$ solo
per avanzare la candidatura ad ottenerne una….se qualcuno è interessato,
ma non è detto che vi accettino, c’è un’apposita commissione che
decide…….); vi sono anche personaggi di fantasia (come I Simpsons o Mickey Mouse) e può capitarvi che, vicino alla stella del vostro artista
preferito, vi sia il suo sosia con il quale fare una foto per un paio di
dollari (consiglio: fate i sosia di Elvis Presley….diventerete
milionari).
Al centro della via c’è il Mann Chinese Theatre, il vecchio teatro
cinese davanti il quale vi sono le impronte dei mani e piedi dei divi;
qui la gente è sempre tanta (ma veramente tanta) e per fare qualche foto
senza correre il rischio di inquadrare i piedi di qualcun altro occorre
l’aiuto di più persone (noi eravamo in 8 e spesso ci mettevamo a giro
per “chiudere” la lastra di cemento in tempo per fare la foto), il posto
comunque è molto suggestivo e ci siamo ritornati più di qualche volta
(consumandovi rullini a iosa).
A pochi metri c’è l’Hollywood Entertainment Museum, dove è possibile
capire alcuni trucchi ed effetti speciali del cinema ed ammirare qualche
cimelio tra cui la bombetta di Charlie Chaplin, alcuni vestiti di Marilyn Monroe, i set originali di “Cin Cin” (una serie televisiva poco
famosa in Italia, ma che negli USA, dove è conosciuta con il nome di
“Cheers”, è un vero cult), di “Star Trek”, il cappello ed alcune pistole
usate da John Wayne ed altro ancora; dimenticavo: se avete 2.500$ da
spendere è in vendita (almeno lo era quando sono andato a visitarlo) la
tuta da pilota indossata da Will Smith in “Indipendence Day”; per chi
fosse interessato………
Un grosso problema, per chi si reca in macchina, è il parcheggio; è
praticamente impossibile parcheggiare per strada, a meno che non si
abbia un permesso speciale (quello per i residenti) per sostare lungo i
marciapiedi con i bordi bianchi e rossi (cioè tutti quelli della zona);
allora non restano che i parcheggi a pagamento (costano tanto, circa
10-15$ ma valgono per tutto il giorno), a meno di non provare a fare i
“furbi” e parcheggiare negli spazi riservati ai clienti di qualche
fast-food; in quest’ultimo caso sappiate due cose: che dovete camminare
(essendo abbastanza lontani dal “cuore” della strada) e che, se qualcuno
si accorge della furbata, vi può far portare via la macchina (poi ve la
vedete voi con l’autonoleggio)…insomma…..fate voi.
Per il resto il quartiere non è un gran che; anzi, di notte si svuota
del tutto e diventa anche poco “raccomandabile”.
Meglio spostarsi in altri luoghi, più precisamente a sud, dove è
possibile visitare gli Studios della Paramount (15$ per un giro di 2 ore
con una guida che parlava un americano strettissimo e non si capiva
quasi nulla); in compenso c’è la possibilità di visitare alcuni interni
di telefilm (tra cui “Frasier”, “Happy Days” e “Melrose Place”), oltre
che la panchina di “Forrest Gump” ed il cancello di “Da qui
all’eternità”.
Non può poi assolutamente mancare una visita agli Universal Studios: qui
è possibile fare un giro, a bordo di una specie di trenino, che
comprende una capatina alla casa di Norman Bates (quella di “Psicho”),
un attacco di uno squalo, una valanga d’acqua che vi sfiora, una
passeggiata per gli esterni di “Ritorno al Futuro” (ricordate il palazzo
con l’orologio in alto al centro?), un terremoto (con un vagone della
metro che si ferma a un metro dalla vostra faccia), uno sballottamento
da parte di King Kong (quale onore!) ed altro ancora.
E' poi possibile assistere ad alcuni spettacoli ispirati a “Waterworld”,
a “Terminator” ed al selvaggio west, con stunt man assolutamente
fantastici (nello spettacolo di “Waterworld” occhio alle macchinette
fotografiche ed alle cineprese, il rischio di prendere qualche secchiata
d’acqua da parte di questi “mattacchioni” è più che concreto).
Ma il vero spasso sono le attrazioni, ispirate a film quali “La Mummia”,
“Ritorno al Futuro” (dove, mentre fate la fila, è possibile ammirare la
macchina originale del film), “E.T.” e “Jurassic Park”. In tutte sono
necessari almeno 35-40 minuti di fila (tanto che solo queste vi tolgono
tanto tempo e taaaaaaaaanta pazienza), ma ne vale la pena; quella di
“Ritorno al futuro”, in particolare, è assolutamente FANTASTICA (una
viaggio “virtuale” ma dall’effetto spaventosamente reale), mentre quella
di “Jurassic Park” (fila più lunga di tutte, un’ora circa) è
caratterizzata, dopo un viaggio in barca tra dinosauri vari (molto ben
fatti), da un grande tuffo finale, con bagno (quasi) completo (anche qui
occhio a ciò che si porta che si rovina con l’acqua, utilizzate sempre
il poncho che vi danno prima di salire sulla barca, vi eviterà brutte
sorprese).
Insomma solo gli Universal vi prendono una giornata piena che, però, vi
rimarrà nel cuore per molto, molto tempo.
Se poi volete avventurarvi in tour fai da te vi consiglio innanzitutto
di fare un piano di quello che volete vedere e fare; io, personalmente,
ho preparato alcune mete già in Italia prima di partire (al proposito vi
consiglio un sito molto interessante: www.seeing-stars.com dove ci sono
le ubicazioni di tutti i luoghi cult del cinema e della televisione) ed
ho sfruttato qualche consiglio di Joseph (sempre lui).
Ecco così che mi sono diretto al 565 di Cahuenga Boulevard, dove è
possibile ammirare casa Cunningham; si, la casa più volte immortalata in
“Happy Days” non è a Milwaukee (come nel telefilm) ma in questa anonima
ma elegante zona alla periferia della città. A chi non è appassionato
(come i miei compagni di avventura Marco ed Alessandro che mi hanno
accompagnato nella visita) può sembrare una perdita di tempo, ma, per
chi, come il sottoscritto, è cresciuto con le storie di Fonzie & C.,
beh!…....l’emozione è tanta.
Il sottoscritto (ed anche in questo caso ero solo io) è anche un
appassionato di Stan Laurel e Oliver Hardy, più noti come Stanlio ed
Ollio e così si è anche recato al 327 di Vendom Street, dove c’è la
scala utilizzata in quello che è considerato uno dei capolavori comici
della coppia, “La scala musicale”, in cui i due eroi tentano di portare,
su per quella scala, un pianoforte (qualcuno se lo ricorda?); il luogo
sembra un pochino abbandonato a se stesso, ma a fianco c’è una targa che
ne ricorda l’importanza (almeno per i cinefili).
Già che c’ero sono andato anche al 4750 di Louise Avenue dove abitava un
certo John Wayne; la strada è tutt’altro che in vista (ed infatti
sapeste che fatica trovarla), in ossequio alla fama di riservatezza che
da sempre ha accompagnato il mitico John.
In una traversa della mitica Sunset Boulevard (la strada che attraversa Los Angeles fino a Malibù, di gran lunga la più importante, famosa e
celebrata degli Stati Uniti) e precisamente al 12305 di Helena Drive si
può inoltre vedere la casa dove fu trovata morta Marilyn Monroe; anche
qui la ricerca non è semplice, ma una volta trovata, la casa è
perfettamente visibile; è proprio sulla strada, non vi sono sbarre o
cancelli ed è abitata (si vedeva chiaramente qualcuno armeggiare con
qualcosa che, a giudicare dal rumore, sembrava una pentola). Il tempo di
una foto e di chiedersi chi poteva abitarci e via…….verso nuove
avventure.
Al n° 802 di Bedford Drive è possibile ammirare la casa dove fu girato
il film “Su e giù per Beverly Hills”.
E’ anche possibile raggiungere la famosa scritta di Hollywood che tante
volte avrete visto in decine di film; se ci riuscite complimenti…..noi
ci abbiamo provato ma, pur avendo tutte le indicazioni, senza successo.
Volete vedere dove abitano i divi? Niente di più facile: comprate una
mappa con i relativi indirizzi (se ne trovano ovunque e di tutti i
prezzi) e divertitevi a cercare quello che più vi piace.
Spostandosi verso Griffith Park è possibile cercare (e trovare), le case
di miss Veronica Ciccone (indovinate chi è) e della coppia Brad
Pitt-Jennifer Aniston; in piena Beverly Hills vi sono inoltre le “case”
di gente del calibro di Arnold Schwarzenegger, Barbara Streisand, Tom
Cruise, Gregory Peck….ed altri ancora.
Sappiate però che se pensate che le magioni dei divi siano visibili
sbagliate di grosso; alti cancelli e folte siepi permettono al massimo
una sbirciatina e non di più; se poi sperate di incontrare qualcuno di
questi personaggi, beh….allora siete da ricovero; se si eccettua la
mega-villa di Walt Disney (in ristrutturazione), la casa di Bob Dylan e
la casa californiana di Elvis Presley, non si è visto neanche uno
straccio di mattone.
Molto più accessibile è stata la visione di case magari meno
appariscenti ma, per molti versi, storiche ed alquanto suggestive; ecco
così che ci siamo diretti (cioè, io ho trascinato gli altri) verso le
rispettive case di Stan Laurel ed Oliver Hardy (cosa inevitabile per un
loro cultore come me); in un impeto di viva curiosità abbiamo poi visto
la casa dove fu ucciso il gangster Bugsy Siegel (usata anche per alcuni
film) e la casa di David Geffen (il padrone della DreamWorks) situata al
1801 di Angelo Drive; ai più non dirà nulla, ma sappiate che è
considerata tra le “dimore” (non so come altro chiamarla) più costose
del mondo (47,5 milioni di $….se qualcuno fosse interessato
all’acquisto……).
Se si sale su per Cielo Drive si arriva poi verso una villa un pochino
isolata, dall’aspetto un pochino sinistro; beh…..sappiate che di
sinistro non ha solo l’aspetto. In quella villa una notte di quasi 30
anni fa gli adepti di una setta esoterica fecero irruzione durante una
festa ed uccisero tutti gli occupanti, tra cui l’attrice Sharon Tate,
moglie del regista Roman Polansky; non siamo riusciti a capire se la
villa fosse abitata o meno (e la cosa non interessava proprio) ma è
certo che il luogo stesso e ciò che vi avvenne fanno venire i brividi.
Tornando al mito del cinema, presente a L.A. più che in qualunque altro
posto al mondo, non si può tralasciare una visita al Forrest Lawn
Cemetery di Glendale; qui ci sono le tombe di alcuni grandi divi quali Stan Laurel, Humphrey Bogart, Telly Savalas, Buster Keaton, Clark Gable
e molti altri. L’ingresso è libero e l’unica raccomandazione (puramente
personale) che posso fare è quella di non trasformare questi luoghi in
posti dove sbizzarrirsi in foto e riprese; per quanto vi dimorino vere e
proprie “leggende” si tratta pur sempre di luoghi sacri da visitare in
“punta di piedi”; io personalmente ho lasciato a casa tutte le
macchinette fotografiche e così ho preteso anche dagli altri, essendo il
mio unico desiderio quello di rendere solo un devoto omaggio a chi ha
regalato, a me come a tante altre persone, autentiche emozioni.
Se poi siete peggio di me e non vi accontentate di questo (che è il più
famoso, anche per la sua estetica), sappiate che attorno al perimetro
urbano di L.A. ci sono circa una decina di cimiteri, tutti con più di
una star (il sito di seing-stars succitato può darvi più di un aiuto in
tal senso); consigliato a chi proprio non può farne a meno...
E comunque sappiate che, per i patiti di film e tv, di posti da vedere a
L.A. ce ne sono talmente tanti che è impossibile visitarli tutti; dai
set naturali (luoghi in cui sono state girate scene famose) ai musei,
c’è da soddisfare tutti i gusti, tutte le passioni, tutte le curiosità.
[
continua ]
|