La mia dose di tulipani
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Pioggia, vento, freddo, umidità in genere
Quindi se volete partire per l’Olanda per trovare il bel tempo andateci
nei mesi estivi che sono gli unici mesi in cui si può godere di qualche
buona giornata. Loro sono abituatissimi alla pioggia, come credo un po’
tutti gli abitanti del Nordeuropa. Pochi ombrelli, pochi impermeabili,
molti giubbotti e molti niente, si prendono la pioggia come fosse acqua…
ad Amsterdam mamme e figli in bicicletta con i loro seggiolini spaziali,
super ammortizzati con miniparabrezza incorporato, in piena pioggia come
se nulla fosse. Mi viene da ridere pensando alle nostre mamme che
bardano i loro figli se c’è qualche minaccia di pioggia all’orizzonte!
Purtroppo noi italiani siamo abituati troppo bene per sopportare a cuor
tranquillo il clima dei Paesi Bassi. Ok detto questo però chi come noi
ha il coraggio di affrontare le intemperie e si azzarda ad andare in
primavera facendosi un giretto anche fuori Amsterdam può vivere con i
fiori momenti di intensa emozione...
Fiori, fiori,
fiori, tulipani, tulipani, tulipani. Milioni, miliardi di tulipani
Gli olandesi ne vanno pazzi, è come per noi comprare il latte per il
giorno dopo. Ne hanno sempre un mazzo fresco nelle loro case. E’ l’aria
che respirano, è il loro pane, ne sono orgogliosi, e ne hanno ragione.
Sono bellissimi… ne ho fotografati tantissimi. Percorrendo la
Floriadastadt (strada dei fiori) che collega Haarlem a Leiden, mezz’ora
da Amsterdam, era impossibile resistere alla tentazione, siamo andati a
farci le foto nei campi sterminati, nelle coltivazioni smisurate,
un’emozione grandissima… In questo periodo sono al massimo fulgore. Per
uno come me che ama le foto era un’occasione irripetibile. Fotografare
in una prateria sterminata, in un mare di rosso, rosa, giallo e tutti i
colori del mondo è stato bellissimo. Nessun cancello, nessuna proprietà
privata, un rispetto enorme per la loro risorsa principale, guai a noi a
staccarne uno! C’è una foto di Lucia col tulipano in bocca, era già
spezzato! Pensate che la produzione di tulipani in Olanda supera del 50%
la produzione di tutti gli altri paesi del mondo messi insieme. Siamo
stati ad Aalsmeer, 30 km. da Amsterdam, il più grande mercato dei fiori
del mondo, dove abbiamo visitato la sala dell’asta dei fiori.
Partecipano tutti i più grandi commercianti del mondo. Il sistema di
acquisto è geniale. Per ogni lotto in vendita esiste un grande orologio
luminoso che da 100 va verso lo zero. Il primo che schiaccia il pulsante
se lo aggiudica al prezzo più alto possibile. Tutto questo dura dai due
ai tre secondi e tutto scorre velocemente. Tutto viene pagato
immediatamente e spedito nel giro di un’ora verso il paese di
destinazione. Ma l’apoteosi dei fiori l’abbiamo trovata alla Floriada,
una manifestazione che si tiene ogni dieci anni, dove tutti i paesi del
mondo espongono i propri fiori, ognuno in un proprio giardino e dove
l’Olanda presenta 10.000 e piu’ metri quadri di tulipani di tutte le
specie. Anche il famoso tulipano nero che in realtà nero non è ma quasi…
Chi legge queste righe in questi giorni e sta pensando al proprio
viaggio non può mancare, la Floriada termina ad ottobre. E al ritorno
non può dimenticarsi di portare a casa il suo bel mazzo di tulipani come
ho fatto io. Vedi la foto all’aeroporto col mio piccolo trofeo.
Amsterdam, la città
estrema
Capitolo a
parte Amsterdam. Quanto ne sappiamo e quanto ne vogliamo sapere solo
cliccando la parola magica in qualsiasi motore di ricerca…Non sto a dire
le cose ovvie che possiamo trovare qui a qualche sito di distanza. “La
città estrema” mi pare un appellativo giusto. Estrema per la civiltà e
la sporcizia dei propri abitanti. Portoghesi, giapponesi, mongoli,
russi, africani, rumeni, e così via. Quanto somigli a New York mia cara
Amsterdam, per tutte quelle razze di persone! Ma quanto non somigli a
Venezia grazie a Dio! Ok per i canali, ma quanto sei uguale, simmetrica,
semicircolare in fondo ripetitiva, niente a che vedere con la nostra
città lagunare, piena di sorprese ad ogni angolo di sé. Ma quanto
comunque affascinante per la vita che ti porti dentro, col tuo Van Gogh,
i tuoi diamanti, le tue signorine nelle vetrine nel distretto a luci
rosse, e quanto siete brutte mie care signorine! Neanche l’atmosfera
magica della città vi può trasformare! e così contraddittoria. Secondo
me A’dam (come la chiamano loro) è la meno somigliante all’Olanda. E’ il
porto europeo per eccellenza. E quando si dice porto si pensa
all’abbraccio che può dare a tutti quelli che vogliono evadere dalla
propria terra. A’dam li vuole tutti. E non gliene importa di chi siano
o cosa abbiano fatto. Se non ti da una casa ti da una barca sul canale.
Affascinante…Ma due euro e quaranta per un’ora di parcheggio. Anche
dodici per un litro di acqua minerale servito a tavola. Ma come mai
all’estero l’acqua costa più della Coca Cola? Non lo capirò mai! Così
anche questa volta amare sorprese per il portafoglio. Niente paura
perché poi si recupera con i tulipani. Dieci euro per cinquanta
freschissimi tulipani che se aspetti il pomeriggio li puoi comprare
anche a sette e mezzo. Ma se li vuoi arancioni li paghi dodici e mezzo.
[
Continua... ]
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