Cocktail 'celebrativo'
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L’arancione
Quando vidi la
storica semifinale del campionato europeo di calcio che vinse l’Italia
due anni fa contro l’Olanda a Rotterdam, quella nella quale Toldo parò
l’imparabile compreso i due rigori, mi stupii tantissimo di come i
tifosi olandesi potessero vestirsi tutti, ma proprio tutti di arancione.
Oggi ho capito il perché. Il 30 aprile è il compleanno della regina e il
paese intero si ferma. Tutto chiuso. Tutti festeggiano. Tutti in strada
a vendere tutto. Il governo da la licenza a chiunque di vendere
qualsiasi cosa vogliano, siano essi commercianti siano privati che
vogliano sbarazzarsi di qualcosa. Chiunque può organizzare un gioco a
premi per strada. Ma soprattutto tutti si devono divertire. E tutti si
divertono! Si vestono tutti con qualcosa di arancione. Un cappello, una
maglia, una tuta, una coda, per i bambini, un ombrellino, una maschera,
una pitturatina al corpo, anch’io mi sono per caso ritrovato un maglione
che avevo messo in valigia proprio arancione, e proprio di quella
tonalità lì. L’arancione è il colore preferito dalla regina e tutti per
rispetto e per omaggio si adeguano. Ne ho scattate di foto con soggetti
arancioni! Le vetrine, le persone, le cose in genere, perfino il
cocktail servito di mattina in albergo era rigorosamente arancione e di
tutto sapeva meno che di arancia. E chi più ne ha più ne metta!
Altro capitolo a parte,
ma proprio a parte a parte, le biciclette
Anche qua mi devo
ripetere, milioni di biciclette, miliardi di biciclette. Tutte vecchie,
tutte sporche tutte uguali. Ma com’è che qua non vale la regola ”Quella
mia è più bella della tua!”. E’ perché se le rubano! E allora nessuno ti
da la possibilità di cadere in tentazione…Quanta pianura avete da queste
parti! Allora è facile salire in bici e andare… e quanta benzina
risparmiate! Lo credo che gli olandesi sono tutti campioni in bici.
Nascono su una canna e su un sellino. Si dice che ad Amsterdam i canali
abbiano tre strati, uno d’acqua, uno di melma e uno di bici buttate
dentro. Sarà così. Ma quanta arroganza con queste biciclette! Hanno la
precedenza perfino sui pedoni. Non si curano di nulla passano e via,
come fulmini, tutti presi dalla frenetica attività. Anche contromano e
se non stai attento li metti sotto con la macchina e hanno sempre
ragione.
I dintorni
Tutta un’altra
cosa. Siamo stati ad Edam, patria del famoso formaggio con la cera
rossa. Siamo stati proprio all’interno del negozio dove fu creato anni
fa. La signorina, molto gentile, del bancone ci ha invitato ad
assaggiarne un pezzettino. Così ce ne siamo portati un paio di forme.E
così abbiamo scoperto che se ha la cera rossa è quella per
l’esportazione ma loro si mangiano quello con la cera gialla. Un pochino
più buono… Bellissima Edam. Piccolina. Non c’entra niente il formaggio.
I luoghi sembrano dipinti dagli impressionisti. Sulla strada per
Volendam, sempre da quelle parti ho scattato la foto che poi al computer
ho ritoccato come fosse un quadro impressionista. Che ne pensate?
Magnifico no? Ma che bella Volendam. Stracolma di casette delle fiabe
col loro bel giardinetto fiorito, con il centro popolato dai tantissimi
giovani che anche se un po’ troppo trendy per i miei gusti. A soli pochi
chilometri da A’dam che cambio di persone. Tutti belli, tutti alti. E
che ragazze! Bellissime, biondissime…tantissime! Negozi modernissimi.
Profumerie, articoli sportivi, telefonia. Qui il telefonino te lo
regalano se fai l’abbonamento con uno degli operatori loro. Questo mi fa
sperare che questa cosa arriverà presto anche da noi.
In fondo, devo dire che questo viaggio mi è piaciuto, non solo per i
luoghi che tutto sommato ho rivisto, come Amsterdam, ma anche perché
ritornare in un luogo già visitato non è mai ripetitivo, c’è sempre da
vedere e rivedere. Anni fa quando andai ad A’dam feci il giretto nei
canali, la visita al Van Gogh Museum, poi quella al centro del commercio
dei diamanti e infine la visita alla casa di Anna Frank,
interessantissima…
Questo è stato l’anno dei fiori. Mi è rimasto il profumo nel cuore.
Alessandro
…e Lucia!
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